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	<title>BlogTecnologico - il blog italiano sulla tecnologia &#187; google</title>
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		<title>Guida: come comprare Nexus One dagli USA, direttamente dallo store Google</title>
		<link>http://www.blogtecnologico.it/2010/01/guida-come-comprare-nexus-one-dagli-usa-direttamente-dallo-store-google/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 20:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>j5</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Open-Source]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Voip]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[nexus one]]></category>

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		<description><![CDATA[Quelle volpi di NexusOneItalia hanno preparato una guida per acquistare il NexusOne direttamente dagli States, senza quindi aspettare il rilascio ufficiale europeo. Pubblico la guida qui di seguito visto che potrebbe essere utile a molti. Come promesso a tutti voi, ecco la guida tanto attesa per aggirare i meccanismi di controllo che Google attua nella procedura di acquisto. Cercheremo di rendere il tutto meno “traumatico” possibile anche se, molto probabilmente, sareste disposti anche a seguire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quelle volpi di <a href="http://www.nexusoneitalia.it/2010/01/06/guida-acquistare-nexus-one-direttamente-dal-web-store-google/">NexusOneItalia</a> hanno preparato una guida per acquistare il NexusOne direttamente dagli States, senza quindi aspettare il rilascio ufficiale europeo. Pubblico la guida qui di seguito visto che potrebbe essere utile a molti.</p>
<p>Come promesso a tutti voi, ecco la guida tanto attesa per aggirare i meccanismi di controllo che Google attua nella procedura di acquisto.</p>
<p>Cercheremo di rendere il tutto meno “traumatico” possibile anche se, molto probabilmente, sareste disposti anche a seguire pagine e pagine di guida pur di comprarlo <img class="wp-smiley" src="http://www.nexusoneitalia.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt="icon smile Guida: come comprare Nexus One dagli USA, direttamente dallo store Google"  title="Guida: come comprare Nexus One dagli USA, direttamente dallo store Google" /></p>
<p>Gli strumenti necessari per acquistare il nexus one, sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>Un account google Checkout con una carta di credito verificata;</li>
<li>Un indirizzo postale americano;</li>
<li>Un proxy U.S.A. sicuro, (alcuni sostengono che è possibile in alternativa utilizzare opera mini senza proxy ed eseguire l&#8217;ordine dal cellulare).</li>
</ul>
<p>L’account google Checkout è semplice da creare e funziona come una sorta di PayPal, da la possibilità di eseguire transazioni sicure in qualsiasi store on line che vi dà la possibilità di usare google Checkout come metodo di pagamento.<span id="more-515"></span></p>
<p>Non approfondiremo la parte relativa alla creazione dell’account in quanto riteniamo che sia relativamente semplice, l’unica cosa è fare  attenzione a validare la carta di credito associata all’account tramite i documenti richiesti da google, la procedura potrebbe richiedere anche qualche giorno.</p>
<h2><strong>Tu vo fà l’americano.</strong></h2>
<div id="attachment_1230" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;"><img class="size-thumbnail wp-image-1230 " title="myUstariffe" src="http://www.nexusoneitalia.it/wp-content/uploads/2010/01/myUstariffe1-150x150.jpg" alt="myUstariffe1 150x150 Guida: come comprare Nexus One dagli USA, direttamente dallo store Google" width="150" height="150" /></p>
<p class="wp-caption-text">Tariffe MyUS</p>
</div>
<p>Di servizi che offrono indirizzi postali americani che fungono poi da punto di smistamento per spedizioni internazionali ve ne sono molti e nascono proprio per l’esigenza di poter acquistare prodotti vendibili nel solo territorio USA da tutti i paesi del mondo.</p>
<p>Noi personalmente abbiamo scelto MyUS .</p>
<p>Come potete notare dallo screenshot sono disponibili offerte diverse, noi, non essendo assidui compratori di prodotti esclusivamente venduti in usa, abbiamo preso la base che con 10$ vi permetterà di vantarvi con i vostri amici di avere un indirizzo “Americano”.</p>
<p>Naturalmente per ogni spedizione bisognerà pagare le spese che variano a seconda del peso del pacco.</p>
<p>Per un nexus one dovrebbe costarci tra i 40 $ e i 75 $.</p>
<p>Naturalmente dovrete utilizzare una carta di credito per creare l’indrizzo, che verrà poi utilizzata anche per saldare le spese di spedizione di ogni singolo pacco.</p>
<p>Non dimenticate di tornare sul vostro account google Checkout e settare come indirizzo predefinito quello americano appena creato.</p>
<p>Ora se si prova ad accedere all’indirizzo <a href="http://www.google.com/phone/">http://www.google.com/phone/</a> leggeremo l’odiato messaggio che ci comunica che vivendo in Italia per noi è troppo chiedere di acquistare lo smartphone ideato a Mountain View.</p>
<p>Il modo per evitarlo, come certamente saprete, è quello di usare un server proxy americano.</p>
<p>Sconsigliamo vivamente di usare server proxy gratuiti spesso vengono sfruttati proprio per “rubare” i vostri dati sensibili, quindi o avete un server in housing presso un provider americano oppure utilizzate un proxy a pagamento come noi.</p>
<div id="attachment_1254" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;"><img class="size-thumbnail wp-image-1254 " title="proxy" src="http://www.nexusoneitalia.it/wp-content/uploads/2010/01/proxy-150x150.jpg" alt="proxy 150x150 Guida: come comprare Nexus One dagli USA, direttamente dallo store Google" width="150" height="150" /></p>
<p class="wp-caption-text">Offerta da noi sottoscritta &#8211; proxy U.S.A</p>
</div>
<p>La licenza di utilizzo del proxy americano che abbiamo utilizzato è stata acquistata qui.</p>
<p>La procedura di acquisto è molto semplice e, visto l’utilizzo temporaneo che ne andremmo a fare, abbiamo sottoscritto l’offerta “<em>US proxy monthly non-recurring subscription $8.00 USD for one month</em>“.</p>
<p>Dopo aver effettuato il pagamento utilizzando l’account PayPal della redazione, tramite email ci siamo visti recapitare le specifiche per utilizzare il proxy comodamente nel nostro browser preferito.</p>
<p>Una volta ottenuto l’indirizzo, la porta di connessione e le chiavi di accesso per utilizzare il proxy settiamole nel nostro browser.</p>
<p>Visto che avete avuto pazienza nell’aspettare la guida, la licenza del proxy ve la regaliamo noi di Nexus One Italia. Infatti, tra breve, seguirà contest nella quale mettiamo in palio ben 2 licenze di due proxy americani che potete utilizzare per acquistare il vostro Nexus One.</p>
<p>Di seguito vi illustriamo come settare il proxy su firefox, magari lo sapete già ma è meglio essere esaustivi <img class="wp-smiley" src="http://www.nexusoneitalia.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt="icon wink Guida: come comprare Nexus One dagli USA, direttamente dallo store Google"  title="Guida: come comprare Nexus One dagli USA, direttamente dallo store Google" /> .</p>
<div id="attachment_1236" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px;"><img class="size-thumbnail wp-image-1236 " title="proxysuirefox" src="http://www.nexusoneitalia.it/wp-content/uploads/2010/01/proxysuirefox-150x150.jpg" alt="proxysuirefox 150x150 Guida: come comprare Nexus One dagli USA, direttamente dallo store Google" width="150" height="150" /></p>
<p class="wp-caption-text">Proxy con firefox</p>
</div>
<p>In firefox andate su <strong><em>Modifica-&gt;Preferenze</em></strong>, selezionate l’icona in alto a destra <em><strong>Avanzate</strong></em> e poi il tab <em><strong>rete</strong></em>.</p>
<p>Di fianco la voce <em>Determina come firefox si connette a internet</em> cliccate sul pulsante <strong>impostazioni</strong>.</p>
<p>Ora selezionate c<em><strong>onfigurazione manuale del proxy</strong></em> e successivamente spuntate <em><strong>utilizzare lo stesso proxy per tutti i protocolli</strong></em>.</p>
<p>Riempite, nella prima riga, i campi proxy HTTP e Porta e applicate le modifiche.</p>
<p>Ora, se avete usato un proxy a pagamento come il nostro, quando proverete a navigare su un qualsiasi sito vi verrà chiesto un nome utente e una password che vi sono state fornite al momento dell’acquisto.</p>
<h2><strong>Yes! Now is avaible in my country!</strong></h2>
<p>Ora, senza emozionarvi troppo, all’indirizzo http://www.google.com/phone/ potete procedere alla procedura di acquisto del Nexus One. <img class="wp-smiley" src="http://www.nexusoneitalia.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt="icon biggrin Guida: come comprare Nexus One dagli USA, direttamente dallo store Google"  title="Guida: come comprare Nexus One dagli USA, direttamente dallo store Google" /></p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_1249" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;"><img class="size-medium wp-image-1249 " title="screen_ceckout" src="http://www.nexusoneitalia.it/wp-content/uploads/2010/01/screen_ceckout-300x176.jpg" alt="screen ceckout 300x176 Guida: come comprare Nexus One dagli USA, direttamente dallo store Google" width="300" height="176" /></p>
<p class="wp-caption-text">L&#8217;acquisto completato</p>
</div>
<p>Ovviamente non possiamo garantire per nessuno dei servizi utilizzati e decliniamo ogni responsabilità da eventuali danni subiti nel seguire la seguente guida.</p>
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		<title>Samsung I7500 Galaxy, ecco il miglior smartphone Android e sfida HTC Hero</title>
		<link>http://www.blogtecnologico.it/2009/07/samsung-i7500-galaxy-ecco-il-miglior-smartphone-android-e-sfida-htc-hero/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 13:44:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>j5</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con una sontuosa conferenza stampa al Visionnarie di Milano, Samsung Italia ha presentato il nuovissimo Samsung Galaxy i7500, primo telefono cellulare dell’azienda con Android, il sistema operativo di Google che grazie alla sue caratteristiche innovative si è imposto sul mercato mondiale in pochissimo tempo. In un’ambientazione volutamente futuristica, il nuovissimo Samsung Galaxy i7500 è davvero sbarcato a Milano dalla navicella spaziale di Samsung tra la curiosità dei giornalisti presenti. Sebbene Android non sia una novità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="galaxy-001" src="http://www.blogtecnologico.it/blogtecnologico.it/wp-content/uploads/2009/07/galaxy-001-150x150.jpg" alt="galaxy 001 150x150 Samsung I7500 Galaxy, ecco il miglior smartphone Android e sfida HTC Hero" width="150" height="150" /></a>Con una sontuosa conferenza stampa al Visionnarie di Milano, Samsung Italia ha presentato il nuovissimo <strong>Samsung Galaxy i7500</strong>, primo telefono cellulare dell’azienda con <strong>Android</strong>, il sistema operativo di Google che grazie alla sue caratteristiche innovative si è imposto sul mercato mondiale in pochissimo tempo. In un’ambientazione volutamente futuristica, il nuovissimo <strong>Samsung Galaxy i7500</strong> è davvero sbarcato a Milano dalla navicella spaziale di Samsung tra la curiosità dei giornalisti presenti. Sebbene Android non sia una novità assoluta per il nostro mercato, il Samsung Galaxy i7500 fornisce quelle <strong>caratteristiche tecniche</strong> che rendono possibile una migliore esperienza per l’utente finale: connettività HSDPA 7.2Mbps e HSUPA 5.76Mbps, una fotocamera da 5 MegaPixel con Auto Focus e flash a tecnologia LED.<br />
<span id="more-488"></span><br />
Per una primissima <strong>recensione del Samsung Galaxy i7500</strong> vi rimando all’articolo seguente: concentriamoci ora sulla conferenza stampa di Samsung Italia. A seguire una galleria di immagini dell’evento.</p>
<p><span id="more-10820"> </span></p>
<p>Prima della conferenza stampa vera e propria ci siamo intrattenuti con <em>Andrea Andreutti</em>, Web Marketing Manager di Samsung Italia. In una chiacchierata informale abbiamo appreso l’<strong>interesse di Samsung verso la nuova piattaforma Android</strong> perché portatrice di quell’innovazione che il pubblico giovane ricerca in un telefono cellulare. <strong>iPhone</strong> è sempre la pietra di paragone in questi casi ma la potenza di Android, ovvero quella di un sistema operativo aperto, rende il telefono cellulare uno strumento capace di assecondare il desiderio di personalizzazione che è sito in tutti noi.</p>
<p>La conferenza stampa di Samsung Italia ha visto la partecipazione dei vertici dell’azienda: tutti hanno posto l’accento sulle <strong>infinite possibilità di un telefono cellulare con Android per via di Android Market</strong>, il negozio di applicazioni che rende unica l’esperienza dell’utente. I tantissimi applicativi presenti, infatti, garantiscono la piena versatilità del Samsung Galaxy i7500.</p>
<p>Il Samsung Galaxy i7500 è dunque rivolto a chiunque ama la tecnologia e cerca, allo stesso tempo, la massima esperienza possibile con il web mobile. Da non sottovalutare poi le tantissime applicazioni  presenti che rendono il dispositivo aperto e personalizzabile. <strong>Samsung Galaxy i7500</strong>, poi, rappresenta il massimo del design e della tecnologia che Samsung può fornire in un telefono cellulare di così ridotte dimensioni.</p>
<p>La parola è poi passata ad Antonio Bosio che ha mostrato le <strong>potenzialità del nuovissimo Samsung Galaxy i7500</strong> grazie alle caratteristiche esclusive del sistema operativo Android. Questo però sarà argomento del prossimo articolo, ovvero della prima recensione del Samsung Galaxy i7500.</p>
<p>Ricordo che, come anticipato qualche giorno fa, il <strong>Samsung Galaxy i7500</strong> sarà disponibile nei negozi Wind al prezzo di 449 euro e tramite i canali “open market”.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Wk9Q2Y7eRR8&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/Wk9Q2Y7eRR8&amp;hl=en&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.iochiamo.com/produttori/samsung/samsung-galaxy-i7500-android/">Iochiamo</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Google, la grande occasione che Linux non deve perdere</title>
		<link>http://www.blogtecnologico.it/2009/07/google-la-grande-occasione-che-linux-non-deve-perdere/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 19:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>j5</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google che sviluppa un sistema operativo&#8230; A pensarci bene non era una cosa così inaspettata. Il browser Chrome (non a caso, con il senno di poi) offre già alcune funzioni tipiche di una piattaforma che intende funzionare da sola: può visualizzare i processi attivi nel sistema e ogni scheda o finestra aperta occupa uno spazio di memoria tutto suo. Tecnologie che prima d&#8217;ora erano prerogativa dei sistemi operativi. Insomma, Google non ha lanciato l&#8217;amo annunciando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/ARCH_Immagini/Tecnologia%20e%20Business/2009/07/linux-google-324x230.jpg?uuid=2bfc6f64-6c94-11de-a42f-0ae3d5ec691e" alt=" Google, la grande occasione che Linux non deve perdere" width="227" height="161" title="Google, la grande occasione che Linux non deve perdere" />Google che sviluppa un sistema operativo&#8230; A pensarci bene non era una cosa così inaspettata. Il browser <span id="U21024206683703UC" style="font-weight: bold;">Chrome </span>(non a caso, con il senno di poi) offre già alcune funzioni tipiche di una piattaforma che intende funzionare da sola: può visualizzare i processi attivi nel sistema e ogni scheda o finestra aperta occupa uno spazio di memoria tutto suo. Tecnologie che prima d&#8217;ora erano prerogativa dei sistemi operativi. Insomma, Google non ha lanciato l&#8217;amo <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2009/07/google-netbook-sistema-operativo.shtml?uuid=5b3a0f1a-6b91-11de-9813-bf7a84923155&amp;DocRulesView=Libero">annunciando Google Chrome Operating System, </a>ma ha solo concretizzato pubblicamente un percorso che stava da tempo seguendo internamente. E persegue il suo scopo approcciando i dispositivi che meglio si prestano a un&#8217;impostazione tutta legata a Internet.<br />
<span id="more-477"></span><br />
I <span id="U21024206683707CD" style="font-weight: bold;">netbook</span>, croce e delizia di <span id="U21024206683707tE" style="font-weight: bold;">Windows</span>, che finora si è adattato a questo genere di apparecchi con la release <span id="U2102420668370Pd" style="font-style: italic;">XP</span>, rispolverata anche per non concedere troppo terreno a Linux. <span id="U2102420668370WAD" style="font-style: italic;">Vista </span>è già una palla al piede per i notebook, figurarsi per i Pc bonsai, e <span id="U2102420668370UcE" style="font-style: italic;">Seven </span>arriverà solo tra qualche mese. Forse non abbastanza in tempo per rovinare i piani di Google, che ha scelto proprio una base <span id="U2102420668370x0" style="font-style: italic;">open source </span>per strutturare il suo sistema operativo.</p>
<p><span id="U2102420668370zKE" style="font-weight: bold;">Questa scelta è destinata a rinfocolare la singolar tenzone tra Windows e Linux.</span> Ma sarà la volta buona per il Pinguino? Potrebbe essere, ma deve prima aggiustare e perfezionare alcuni aspetti che non sono di secondiaria importanza per gli utenti non esperti. In linea generale, la piattaforma open source non è ancora adatta ad approcciare il grande pubblico. Si potrebbe dire che deve diventare un sistema operativo per tutti. Per esempio, se le periferiche non sono riconosciute e configurate in automatico, il metodo per farle funzionare è un po&#8217; troppo complesso per chiunque non si sia mai cimentato con i comandi della shell o con l&#8217;installazione &#8220;a basso livello&#8221; dei driver. A Microsoft va reso il merito di avere semplificato gran parte di queste operazioni di manutenzione puntando fin da subito sulle procedure guidate che sottraggono gli utenti dall&#8217;obbligo di avere a che fare con pannelli e menu troppo tecnici.<br />
Rendere banale e alla portata di tutti qualsiasi tipo di operazione avvenga nel computer è un obiettivo che Linux, ma non solo, deve perseguire e raggiungere nel più breve tempo possibile. Nemmeno <span id="U2102420668370jyD" style="font-weight: bold;">Mac OS X</span> si può fregiare di questo risultato; ne sia un esempio il fatto che non tutti i modem Usb per navigare con il cellulare sono riconosciuti dal sistema operativo di Apple.</p>
<p><span id="U2102420668370aPC" style="font-weight: bold;">Ma non è solo una questione di driver, risolvibile con un po&#8217; di impegno.</span> Nonostante ci siano validissime alternative gratuite e open source, in Linux mancano molte delle applicazioni con cui ci siamo abituati a lavorare. Tutto va sempre letto nell&#8217;ottica del grande pubblico, quello che usa il computer senza porsi troppe domande, così come userebbe un elettrodomestico o una Tv, e vuole che tutto operi in modo indolore. Questa categoria di utenti avrebbe bisogno di una piattaforma che assicuri una transazione non traumatica da Windows a Linux. I netbook lo hanno già dimostrato: per quanto valida, la piattaforma del pinguino non è ancora riuscita a conquistare il pubblico di massa perché ancora troppo legata a un mondo di appassionati. Deve affrancarsi da questo retaggio. Google ha l&#8217;opportunità di dare veramente fastidio a Microsoft non tanto perché produrrà un sistema operativo, ma piuttosto per le capacità del colosso di Mountain View di aggregare un ecosistema di aziende e sviluppatori. Questa potrebbe rivelarsi la vera spinta innovativa per aiutare a superare l&#8217;attuale frammentazione che contraddistingue le distribuzioni di Linux. Google è l&#8217;occasione per dare omogeneità a un mondo troppo variegato e fare in modo che le software house inizino a considerare come un corpo solo la piattaforma open source. E questo sarebbe davvero un problema per Microsoft.</p>
<p><img src="file:///C:/Users/J5/AppData/Local/Temp/moz-screenshot.png" alt="moz screenshot Google, la grande occasione che Linux non deve perdere"  title="Google, la grande occasione che Linux non deve perdere" /></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2009/07/google-linux-chrome.shtml?uuid=500be80a-6c92-11de-a42f-0ae3d5ec691e&amp;DocRulesView=Libero">Il Sole 24 Ore</a></p>
<p><img src="file:///C:/Users/J5/AppData/Local/Temp/moz-screenshot-1.png" alt="moz screenshot 1 Google, la grande occasione che Linux non deve perdere"  title="Google, la grande occasione che Linux non deve perdere" /></p>
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		<title>Google al lavoro sul sistema operativo Chrome OS</title>
		<link>http://www.blogtecnologico.it/2009/07/google-al-lavoro-sul-sistema-operativo-chrome-os/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 09:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>j5</dc:creator>
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		<category><![CDATA[web os]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ieri ha annunciato che sta pianificando di sviluppare un nuovo sistema operativo per personal computer, inizialmente per i cosiddetti Netbook. Dopo il lancio del suo nuovo browser Chrome, il nuovo sistema operativo, chiamato Chrome OS, è anche un concorrente diretto di Windows di Microsoft, che domina il mercato dei PC. Chrome OS è attesa per la metà dell&#8217;anno prossimo. E&#8217; difficile pensare che Google riesca nell&#8217;impresa di competere realmente con Microsoft per il primato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-468" title="google-chrome-os" src="http://www.blogtecnologico.it/blogtecnologico.it/wp-content/uploads/2009/07/google-chrome-os-300x233.jpg" alt="google chrome os 300x233 Google al lavoro sul sistema operativo Chrome OS" width="160" height="126" />Google ieri ha annunciato che sta pianificando di sviluppare un n<strong>uovo sistema operativo</strong> per personal computer, inizialmente per i cosiddetti Netbook. Dopo il lancio del suo nuovo browser Chrome, il nuovo sistema operativo, chiamato <strong>Chrome OS</strong>, è anche un concorrente diretto di Windows di Microsoft, che domina il mercato dei PC. Chrome OS è attesa per la metà dell&#8217;anno prossimo.</p>
<p>E&#8217; difficile pensare che Google riesca nell&#8217;impresa di competere realmente con Microsoft per il primato dei sistemi operativi, però è interessante immaginare qualche scenario. Il desiderio di Google è quello di <strong>avvicinare il Web all&#8217;utente finale</strong> e fare in modo che la ricerca (tramite Google ovviamente) sia sempre più connaturata nella vita dell&#8217;utente. Potrebbe essere semplicemente questa la motivazione che ha spinto Google: cercare di ottenere un guadagno nell&#8217;essere quanto più possibile vicini alle esigenze degli utenti.<br />
<span id="more-467"></span><br />
Il sistema operativo di Google, secondo alcuni portavoce, sarà caratterizzato da un&#8217;<strong>estrema velocità</strong>, sia di caricamento che di esecuzione. Inoltre sarà completamente &#8220;<strong>auto-aggiornante</strong>&#8220;, senza che l&#8217;utente abbia necessità di eseguire noiose configurazioni o aggiornamenti. Inoltre sarà <strong>integrato</strong> alla perfezione <strong>con il web</strong>, ed anzi sarà il primo sistema operativo scritto da zero per l&#8217;era del web. Inoltre sarà possibile sviluppare con piattaforme standard e non proprietarie come Microsoft.</p>
<p>Insomma le premesse ci sono, non ci resta che aspettare e sicuramente ne vedremo delle belle!</p>
<p>Per maggiori info seguite <a href="http://chrome.blogspot.com/2009/07/google-chrome-os-faq.html">questo link</a>.</p>
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		<title>Finalmente il G-phone: ecco le specifiche</title>
		<link>http://www.blogtecnologico.it/2008/09/finalmente-il-g-phone-ecco-le-specifiche/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 11:55:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>j5</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[caratteristiche]]></category>
		<category><![CDATA[g-phone]]></category>
		<category><![CDATA[G1]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[phone]]></category>
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		<description><![CDATA[Il googlefonino targato T-Mobile arriverà fisicamente sul mercato in ottobre e ad oggi si conoscono solo alcune delle sue prerogative tecniche, riportate alla fine di quest&#8217;articolo. Google, da parte propria, è ovviamente concentrata a valorizzare quanto più e quanto prima possibile il suo ecosistema perseguendo l&#8217;obiettivo di innovare (e cioè cambiare gli attuali status quo tecnologici e di mercato) abbassando continuamente i costi di sviluppo e di distribuzione dei telefonini e dei servizi mobili che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.blogtecnologico.it/blogtecnologico.it/wp-content/uploads/2008/09/tmobile_g1.png"><img src="http://www.blogtecnologico.it/blogtecnologico.it/wp-content/uploads/2008/09/tmobile_g1-150x150.png" alt="tmobile g1 150x150 Finalmente il G phone: ecco le specifiche" title="tmobile_g1" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-246" /></a>Il googlefonino targato T-Mobile arriverà fisicamente sul mercato in ottobre e ad oggi si conoscono solo alcune delle sue prerogative tecniche, riportate alla fine di quest&#8217;articolo.</p>
<p><span id="more-245"></span></p>
<p>Google, da parte propria, è ovviamente concentrata a valorizzare quanto più e quanto prima possibile il suo ecosistema perseguendo l&#8217;obiettivo di innovare (e cioè cambiare gli attuali status quo tecnologici e di mercato) abbassando continuamente i costi di sviluppo e di distribuzione dei telefonini e dei servizi mobili che vi corrono sopra. Quanto alla possibile risposta che avrà dal mercato il primo googlefonino, gli analisti di Strategy Analytics hanno provato a fare delle stime: a loro dire l&#8217;Htc Dream con Android potrebbe superare il tetto dei 400mila pezzi venduti entro la fine dell&#8217;anno, il che significherebbe una quota del 4% del mercato americano. Molto giocherà in tal senso il richiamo del marchio Google (l&#8217;iPhone insegna) e molto il prezzo all&#8217;utente finale. La sensazione è che lo smartphone a cui verrà tolto il velo oggi non debba costare più di 200 dollari. O forse anche meno.</p>
<p>Mancano solo poche ore al lancio ufficiale del G1 (che G1 stia per Google First?) da parte di T-Mobile e Google, che già in rete fioccano immagini e specifiche tecniche del nuovo dispositivo:</p>
<ul>
<li>accesso via touch screen a Google Search, Maps, Gmail, Youtube, Calendar, e Google Talk;</li>
<li>venduto con account gmail e piano dati obbligatori;</li>
<li>GPS</li>
<li>fotocamera da 3mpx, senza possibilità di registrare video;</li>
<li>no bluetooth stereo (A2DP);</li>
<li>dimensioni: 11,6 x 5,5 x 1,6 cm;</li>
<li>peso: 159g;</li>
<li>display 480×320 con 65K colori;</li>
<li>durata della batteria: 5 ore di conversazione, 130 ore in standby;</li>
<li>espandibile sino a 8G.</li>
</ul>
<p>Via: <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tecnologia%20e%20Business/speciale-cellulari/news/google-phone-android-debutto.shtml?uuid=f8ab5c80-8957-11dd-8a7d-0a9b403a707e&#038;DocRulesView=Libero">Il Sole 24 Ore</a>, <a href="http://www.mobileblog.it/post/5775/appaiono-in-rete-le-caratteristiche-del-goglefonino">MobileBlog</a></p>
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		<title>Google: le parole più cercate</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 19:26:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>j5</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[cercate]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[più]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: Inquirer IT GOOGLE HA FORNITO le statistiche sull’uso del suo motore di ricerca nel mondo. Ne è risultato che gli utenti Internet di Egitto, India e Turchia sono quelli che più di frequente effettuano ricerche usando come parola chiave “sex”.In Germania, Messico e Austria va forte la parola “Hitler” mentre “Nazi” ha raggiunto il massimo in Cile, Australia e Regno Unito. I dati sono relativi al periodo dal 2004 al momento attuale e rilevati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte: <a href="http://www.theinquirer.it/2007/10/17/google_le_parole_piu_cercate.html">Inquirer IT</a></p>
<p><img src="http://www.ithinkgoogle.com/images_i_think_google/power-google-big-brother-scenario-path1302-darkened-colored.jpg" alt="power google big brother scenario path1302 darkened colored Google: le parole più cercate" align="left" height="102" width="111" title="Google: le parole più cercate" />GOOGLE HA FORNITO le <strong>statistiche sull’uso</strong> del suo motore di ricerca nel mondo.<br />
Ne è risultato che gli utenti Internet di Egitto, India e Turchia sono quelli che più di frequente effettuano ricerche usando come parola chiave “sex”.In Germania, Messico e Austria va forte la parola “Hitler” mentre “Nazi” ha raggiunto il massimo in Cile, Australia e Regno Unito.<span id="more-52"></span><br />
I dati sono relativi al periodo dal 2004 al momento attuale e rilevati da “Google Trends”.<br />
Il Cile risulta al primo posto anche per la ricerca della parola “gay”, seguono Messico e Colombia.<br />
L’<strong>Italia</strong> è prima nella ricerca di “Viagra”. Decadenza del maschio latino? Paese di anziani? Sindrome da prestazione?<br />
Per altri dati sulle parole più ricercate sul principe dei motori, cliccate <a href="http://news.yahoo.com/s/nm/20071017/wr_nm/internet_life_dc;_ylt=Agat2_XOliztXNE4Fjh2Lt8jtBAF">qui</a>.</p>
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