Il googlefonino targato T-Mobile arriverà fisicamente sul mercato in ottobre e ad oggi si conoscono solo alcune delle sue prerogative tecniche, riportate alla fine di quest’articolo.
Google, da parte propria, è ovviamente concentrata a valorizzare quanto più e quanto prima possibile il suo ecosistema perseguendo l’obiettivo di innovare (e cioè cambiare gli attuali status quo tecnologici e di mercato) abbassando continuamente i costi di sviluppo e di distribuzione dei telefonini e dei servizi mobili che vi corrono sopra. Quanto alla possibile risposta che avrà dal mercato il primo googlefonino, gli analisti di Strategy Analytics hanno provato a fare delle stime: a loro dire l’Htc Dream con Android potrebbe superare il tetto dei 400mila pezzi venduti entro la fine dell’anno, il che significherebbe una quota del 4% del mercato americano. Molto giocherà in tal senso il richiamo del marchio Google (l’iPhone insegna) e molto il prezzo all’utente finale. La sensazione è che lo smartphone a cui verrà tolto il velo oggi non debba costare più di 200 dollari. O forse anche meno.
Mancano solo poche ore al lancio ufficiale del G1 (che G1 stia per Google First?) da parte di T-Mobile e Google, che già in rete fioccano immagini e specifiche tecniche del nuovo dispositivo:
- accesso via touch screen a Google Search, Maps, Gmail, Youtube, Calendar, e Google Talk;
- venduto con account gmail e piano dati obbligatori;
- GPS
- fotocamera da 3mpx, senza possibilità di registrare video;
- no bluetooth stereo (A2DP);
- dimensioni: 11,6 x 5,5 x 1,6 cm;
- peso: 159g;
- display 480×320 con 65K colori;
- durata della batteria: 5 ore di conversazione, 130 ore in standby;
- espandibile sino a 8G.
Via: Il Sole 24 Ore, MobileBlog




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